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Split – landscape

Split – landscape

Leggere il territorio con l’arte
presenta
SPLIT – LANDSCAPE
di Alberto Gianfreda
17 Marzo 2019, ore 17,00
Continua il programma di valorizzazione intrapreso dal Museo d’Arte Contemporanea di Lissone grazie al progetto “Leggere il territorio con l’arte” allo scopo di sperimentare l’uso delle arti nella comprensione dei bisogni e delle potenzialità dell’area su cui sorge il Mo.VE.
Dopo le indagini effettuate attraverso l’uso del suono, della fotografia e della danza è ora la volta della scultura, disciplina im-piegata nella lettura del luogo antistante l’ex Palazzo del Mobile.
Il 17 Marzo dalle ore 17,00 sarà Alberto Gianfreda a indagare l’area circostante il landmark lissonese attraverso l’inserimento nel paesaggio di una scultura ambientale, dal titolo SPLIT – LANDSCAPE.
Un orizzonte fisico di circa venti metri potenzierà il valore archi-tettonico del Mo.Ve, che nelle sue fasi progettuali era stato con-cepito come un diaframma tra città e asse stradale; la connotazione di filtro permetterà di generare uno spazio interstiziale abitabile, inteso ad approfondire la problematicità della soglia tra l’area dell’abitare e la viabilità.
L’installazione di Gianfreda si pone in continuità con il suo lavoro di ricerca che attua una trasformazione semantica data dall’incontro tra materiali differenti e destrutturati, proponendo, in questo caso, il rapporto tra elementi appartenenti a ele-menti di produzione industriale (come le zanzariere da letto Ikea) e la più alta tradizione locale della tornitura del legno.
In SPLIT – LANDSCAPE si intrecciano il design industriale e l’artigianato lissonese, realtà
mediate dall’uso scultoreo dei materiali che fanno travalicare il significato e le destinazioni d’uso degli oggetti impiegati, consegnandoli a un’inedita funzione poetico-riflessiva appositamente progettata per il paesaggio prospicente la Valassina.
“Leggere il territorio con l’arte” si arricchisce così di un ulteriore approfondimento tematico, ampliando la lettura sensibile dell’area in cui si inserisce il Mo.VE

Come il casco per i Kamikaze

Come il casco per i Kamikaze

MAC Museo d’arte contemporanea di Lissone

via Elisa Ancona 6

Inaugurazione Sabato 23 febbraio 2019
ore 18.00

Contestualmente all’arricchimento delle nuove collezioni del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, la mostra Come il ca-sco per i kamikaze – curata da Davide Crippa e Alberto Zan-chetta – si inserisce nella programmazione della Repubblica del Design, che nel mese di aprile si insedierà nella zona Bovisa di Milano.
L’idea di questo progetto prende spunto da una piccola collezio-ne di vasi bianchi, che uno dei due curatori conserva su uno scaffale della casa materna. Poiché queste suppellettili non han-no mai soddisfatto una funzione utilitaristica, Crippa e Zanchet-ta si sono chiesti se, in effetti, un vaso vuoto non sia l’equi-valente del casco indossato dai kamikaze. Vale a dire, un oggetto inutile. I due curatori sono così convenuti nell’affermare che il conteni-tore non esplica una funzione ornamentale, al contrario: è op-portuno sacrificare l’elemento floreale affinché ogni vaso rispec-chi il proprio contenuto semantico.
Tra gli autori coinvolti in questa mostra, si distinguono espo-nenti sia delle arti visive, sia del design. Ivan Baj, Gianluca Co-deghini, Alberto Gianfreda, Christian Gonzebach, Suzanne Kut-ter, Alberto Mugnaini, Marcello Panza, Andrea Salvatori e Ales-sandro Zambelli hanno infatti accettato l’invito a esporre vasi interdetti all’uso, di cui si potranno però apprezzare forme e in-tenzioni, tecniche e materiali.
Potenzialmente destinati a contenere fiori, foglie, boccioli e stil-le d’acqua, questi vasi si possono ritenere dei “recipienti incol-mabili” proprio perché non abbisognano di nulla: essi bastano a sé medesimi.
L’intento della mostra è di convertire il concetto del vuoto a rendere in un “vaso a rendere”, restituito cioè alla sua dignità di oggetto autosufficiente e autoreferenziale. In questo modo, il pubblico è chiamato a discernere la funzione dall’estetica ma, soprattutto, è costretto anche ad affrontare un “tra-vaso” di sen-so.
Come il casco per i Kamikaze, anche i vasi potranno finalmente affrancarsi dalle loro convenzioni.

London is Open

London is Open

LONDON IS OPEN WITH ALBERTO GIANFREDA AND ALEX URSO

1 November, 6pm-9pm at the Estorick Collection of Modern Italian Art, 39A Canonbury Square, N1 2AN. Free with an admission ticket purchased on the same day.
With a performance by singer Brioni, offered by Your Music Experience – YMX.

3 November 5pm-9pm in a Chelsea flat. Invitation only.

Two Italian artists have spent the month of October in London, working on the topic London is Open. They will unveil their projects in two events on 1 November 2018 at the Estorick Collection of Modern Italian Art and on 3 November 2018 in a private flat in Chelsea. The artists, Alberto Gianfreda and Alex Urso, have been in London within the Art Residency – London is Open, hosted by Art Apartments. The theme of the residency is inspired by the campaign launched by London’s Mayor Sadiq Khan and it is particularly significant now that the UK is at final stage of negotiations with the EU before Brexit.

Alex Urso is an artist who lives and works in Warsaw, Poland. During his art residency, he has been working on two projects. Firstly, he has created a drape combining the Refugee Nation flag and the Greater London flag.  In the second part of the residency he has focused on a performative action involving London’s citizens. He has knocked at Londoners’ doors asking them to swap their doormats with new ones with the simple sentence “Welcome.”  Accepting to exchange the doormats, each house-owner agreed to embrace the idea of London as an open and welcoming place. The final result is a mosaic of doormats representing Londoners’ willingness to be or not to be open.
Alberto Gianfreda is a sculptor and a professor of Sculpture Techniques at Brera Academy of Fine Arts in Milan.  In his work during the residency he has developed the theme of the fragment and its reconstruction. During his exploration of London, he has put together a group of vases from different areas and different shapes. The vases are fragmented and recomposed as sculptures, generating new and unique elements, metaphor of the integration of differences.
The project is completed with the recording of the drammatic sound of the moving fragments, which in the viewer’s experience anticipates and contrasts the physical presence of the art works.

1 November, 6pm-9pm at the Estorick Collection of Modern Italian Art, 39A Canonbury Square, N1 2AN. Free with an admission ticket purchased on the same day.
With a performance by singer Brioni, offered by Your Music Experience – YMX.
3 November 5pm-9pm in a Chelsea flat. Invitation only.

Sicilian food, cooked by chef Andrea Racalbuto, and Italian wine will be served.

With a performance by singer Alice Pisano, offered by Your Music Experience – YMX.

Founded by Italian mother and daughter, London-based Art Apartments manages short- term rental flats with a unique artistic connotation and organises art events and art residencies.

Alessia Pirolo +44 7497 806 382
alessia@artapartments.co.uk
Laura Bertollo + 44 7981 768 596
info@artapartments.co.uk

Variazioni su un tema

di Paola Formenti Tavazzani

Sembra anacronistico parlare di arte militante per Alberto Gianfreda, ma in un certo qual senso non lo è. Lungi dall’avere una valenza politica diretta, quale poteva significare negli anni 60 e 70, essa tuttavia ha una valenza che consiste nel

Leggere il territorio con l’arte

Leggere il territorio con l’arte

Leggere il territorio con l’arte
Alberto Gianfreda in collaborazione con il MAC di Lissone
MO.VE LISSONE via Luigi Cadorna ang. Via Giosuè Carducci

Icone Resilienti (2016-…)

Icone Resilienti (2016-…)

“… la resilienza dell’icona diventa metafora di ciò che rimane riconoscibile in un contesto di innesti continui, di mutazioni sostanziali, in un flusso di cambiamenti che il nostro tempo sembra accelerare di giorno in giorno.” (Paola Formenti Tavazzani)

W.W.W. What Walls Want

W.W.W. What Walls Want

W.W.W. – What Walls Want – Marignana Arte

Artisti: Mats Bergquist, Alessandro Diaz de Santillana, Riccardo De Marchi, Serena Fineschi, Alberto Gianfreda, Nancy Genn, Silvia Infranco, Artur Lescher, Emil Lukas, Antonio Scaccabarozzi e Roy Thurston.
A cura di Ilaria Bignotti
Opening: mercoledì, 23 maggio 2018, ore 15.00 – 21.00. Cocktail ore 19.00
Periodo: 24 maggio – 15 settembre 2018

RAID – Manumission Motel

RAID – Manumission Motel

Venerdi 2 Febbraio 2018

Bologna (10:00 -16:00)

live streaming on:
FatStudio.org/raid-manumission-motel/
Facebook.com/thefatstudio/

Il Manumission Motel sarà visitabile nelle giornate di
sabato 3 e domenica 4 dalle ore 11:00 alle ore 15:00

Five italian artists at Shenzhen Biennale

Five italian artists at Shenzhen Biennale

May 11 – July 30, 2018
Shenzhen Bay Park, Luohu Art Museum
Shenzhen’s very first large-scale international contemporary art biennial was announced today.Five artists based and active in Italy: Maurizio Donzelli, Arthur Duff, Alberto Gianfreda, Francesca Pasquali e Laura Renna have been selected to show their work.Dedicated to the theme “Open Source”, curated by Gary Xu, Zehui Tang e Janet Fong, Shenzhen Biennale will be held in the Shenzhen Bay Park and in the Luohu Art Museum and is supported by the Shenzhen Government and partially by the Shenzhen Cultural Development Funds.

9×9

9×9

NOVE SCULTURE PER NOVE COLLEZIONI

 

Lunedì 18 Dicembre ore 18,30 inaugura il progetto scultoreo 9×9 di Alberto Gianfreda realizzato negli all’ingresso di Residenza Ilia a Legnano, in via Zaroli 8 per Ecoabitare, azienda leader nella costruzione di edifici ad alta sostenibilità.