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	<title> &#187; Mostre</title>
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		<title>Alberto Gianfreda &#8211; Mirabilia</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2020 12:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alberto Gianfreda MIRABILIA a cura di Lorenzo Madaro Museo Civico E. Barba, Gallipoli 26 Luglio &#8211; 15 Agosto 2020 MIRABILIA di Alberto Gianfreda è il terzo importante appuntamento annuale di un ambizioso progetto culturale, inteso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto Gianfreda<br />
MIRABILIA<br />
a cura di Lorenzo Madaro<br />
Museo Civico E. Barba, Gallipoli<br />
26 Luglio &#8211; 15 Agosto 2020<span id="more-1747"></span></p>
<p>MIRABILIA di Alberto Gianfreda è il terzo importante appuntamento annuale di un ambizioso progetto culturale, inteso come fattore chiave delle politiche di sviluppo territoriale. Il Museo Civico “E. Barba” è tra i luoghi che producono <em>cultura</em> e costituiscono la nuova infrastruttura sociale di una realtà che considera la valorizzazione dei beni culturali e ambientali non solo come elemento di attrattività’, ma anche come motore di innovazione e crescita interna e, soprattutto, di coesione sociale. Tra le varie azioni intraprese per promuovere le attività culturali del Museo, molta attenzione è stata rivolta alla promozione, nonché alla valorizzazione del prestigioso patrimonio storico e artistico. Il Museo Civico custodisce varie collezioni di particolare pregio; inoltre alle collezioni permanenti sono state affiancate le mostre temporanee realizzate in collaborazione con artisti e gallerie d’arte contemporanea. Anche questa iniziativa, così come è già accaduto per le esposizioni degli artisti invitati nelle precedenti mostre, si è dimostrata un riuscito “esperimento” di promozione dell’arte contemporanea in un contesto storico-artistico quale quello del Museo Civico in cui espressioni artistiche differenti entrano in sintonia con contesti storicamente molto impegnativi. Lo scopo è offrire al pubblico una diversa modalità di approccio a luoghi anche ben conosciuti: un virtuoso dialogo quello che, nella condivisioni degli spazi, scaturisce tra il percorso dell’esposizione e le collezioni permanenti. E’ grazie a questi progetti sempre originali e diversificati che possiamo affermare con orgoglio che il nostro Museo, vera stanza delle meraviglie, wunderkammer, dopo oltre dieci anni di attività è diventato una realtà di riferimento per la vita culturale della città.</p>
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		<title>Alberto Gianfreda &#8211; Ornamenta</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2019 13:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alberto Gianfreda ORNAMENTA Maurizio Caldirola Arte Contemporanea 17 Maggio &#8211; 30 giugno 2019 OPENING 17 maggio h 19.00 Maurizio Caldirola Arte Contemporanea è lieta di annunciare ORNAMENTA, la mostra personale di Alberto Gianfreda. In questa...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto Gianfreda<br />
ORNAMENTA</p>
<p>Maurizio Caldirola Arte Contemporanea<br />
17 Maggio &#8211; 30 giugno 2019<br />
OPENING 17 maggio h 19.00<span id="more-1678"></span></p>
<p>Maurizio Caldirola Arte Contemporanea è lieta di annunciare ORNAMENTA, la mostra personale di Alberto Gianfreda.<br />
In questa occasione l’artista declina la propria ricerca, costantemente fondata sul tema della relazione tra materiali differenti, coinvolgendo totalmente lo spazio espositivo.</p>
<p>ORNAMENTA mette in atto processi di sgretolamento di oggetti iconici come vasi e carte da parati che abbelliscono con domestica ovvietà le nostre case. I vasi in mostra appaiono frammentati e la carta da parati tagliata ma la rottura non è fine a sé stessa. Attraverso una trama metallica i primi vengono ricostruiti in un’estetica raffinata del frammento, mentre la piega concede alla carta crollante un’inattesa spazialità.<br />
L’oggetto transita dalla dimensione ornamentale e funzionale a quella poetico-riflessiva della scultura, acquisendo mobilità e capacità di adattamento e trasformazione costante della forma-icona.</p>
<p>Alberto Gianfreda<br />
ORNAMENTA<br />
17 Maggio &#8211; 30 giugno 2019<br />
OPENING 17 maggio h 19.00</p>
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		<title>Split &#8211; landscape</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 14:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggere il territorio con l’arte presenta SPLIT &#8211; LANDSCAPE di Alberto Gianfreda 17 Marzo 2019, ore 17,00 Continua il programma di valorizzazione intrapreso dal Museo d’Arte Contemporanea di Lissone grazie al progetto “Leggere il territorio...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere il territorio con l’arte<br />
presenta<br />
SPLIT &#8211; LANDSCAPE<br />
di Alberto Gianfreda<br />
17 Marzo 2019, ore 17,00</p>
<p><span id="more-1661"></span><br />
Continua il programma di valorizzazione intrapreso dal Museo d’Arte Contemporanea di Lissone grazie al progetto “Leggere il territorio con l’arte” allo scopo di sperimentare l’uso delle arti nella comprensione dei bisogni e delle potenzialità dell’area su cui sorge il Mo.VE.<br />
Dopo le indagini effettuate attraverso l’uso del suono, della fotografia e della danza è ora la volta della scultura, disciplina im-piegata nella lettura del luogo antistante l’ex Palazzo del Mobile.<br />
Il 17 Marzo dalle ore 17,00 sarà Alberto Gianfreda a indagare l’area circostante il landmark lissonese attraverso l’inserimento nel paesaggio di una scultura ambientale, dal titolo SPLIT &#8211; LANDSCAPE.<br />
Un orizzonte fisico di circa venti metri potenzierà il valore archi-tettonico del Mo.Ve, che nelle sue fasi progettuali era stato con-cepito come un diaframma tra città e asse stradale; la connotazione di filtro permetterà di generare uno spazio interstiziale abitabile, inteso ad approfondire la problematicità della soglia tra l’area dell’abitare e la viabilità.<br />
L’installazione di Gianfreda si pone in continuità con il suo lavoro di ricerca che attua una trasformazione semantica data dall’incontro tra materiali differenti e destrutturati, proponendo, in questo caso, il rapporto tra elementi appartenenti a ele-menti di produzione industriale (come le zanzariere da letto Ikea) e la più alta tradizione locale della tornitura del legno.<br />
In SPLIT &#8211; LANDSCAPE si intrecciano il design industriale e l’artigianato lissonese, realtà<br />
mediate dall’uso scultoreo dei materiali che fanno travalicare il significato e le destinazioni d’uso degli oggetti impiegati, consegnandoli a un’inedita funzione poetico-riflessiva appositamente progettata per il paesaggio prospicente la Valassina.<br />
“Leggere il territorio con l’arte” si arricchisce così di un ulteriore approfondimento tematico, ampliando la lettura sensibile dell’area in cui si inserisce il Mo.VE</p>
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		<title>W.W.W. What Walls Want</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 07:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Situazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[W.W.W. &#8211; What Walls Want &#8211; Marignana Arte Artisti: Mats Bergquist, Alessandro Diaz de Santillana, Riccardo De Marchi, Serena Fineschi, Alberto Gianfreda, Nancy Genn, Silvia Infranco, Artur Lescher, Emil Lukas, Antonio Scaccabarozzi e Roy Thurston....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>W.W.W. &#8211; What Walls Want</strong> <strong>&#8211; Marignana Arte</strong></p>
<p><strong>Artisti: Mats Bergquist, Alessandro Diaz de Santillana, Riccardo De Marchi, Serena Fineschi, Alberto Gianfreda, Nancy Genn, Silvia Infranco, Artur Lescher, Emil Lukas, Antonio Scaccabarozzi e Roy Thurston.</strong><br />
<strong>A cura di Ilaria Bignotti </strong><br />
<strong>Opening: mercoledì, 23 maggio 2018, ore 15.00 – 21.00. Cocktail ore 19.00</strong><br />
<strong>Periodo: 24 maggio – 15 settembre 2018</strong><span id="more-1569"></span></p>
<p>In occasione della Biennale di Venezia di Architettura, Marignana Arte apre una nuova mostra a cura di Ilaria Bignotti.</p>
<p>In questo caso specifico, il tema si allinea fortemente sia all’identità della Galleria sia alla direzione curatoriale di Ilaria Bignotti, studiosa nell’ambito dei linguaggi spazialisti e ambientali tra anni ‘60 e ‘70 e parimenti nelle indagini contemporanee, con riferimento ai temi della processualità, della resilienza e del site-specific.</p>
<p>Il progetto risente di queste direzioni sin dal titolo che gioca su un doppio binario: da un lato, se letto nelle sue iniziali, www, rimanda immediatamente proprio alla rete, al web, al mondo digitale che esalta le potenzialità dell’opera quale medium di coinvolgimento collettivo e di esperienza immersiva.</p>
<p>Dall’altro, leggendolo nella sua estensione, il titolo della mostra ci chiede, e chiede in primo luogo all’artista, “cosa vogliano i muri”: ovvero, come le opere si relazionino con lo spazio, inteso sia come superficie accogliente l’immagine, sia come parete osmotica di una visione meta-fisica, sia infine come membrana osmotica, attivante lo scambio tra opera, artista e spettatore.</p>
<p>Gli artisti coinvolti nel progetto, molti dei quali proposti per la prima volta dalla galleria, rispondono con autonomia di ricerca e al contempo dialogano tra di loro, attraverso le opere selezionate.</p>
<p>Tra i primi, spiccano i nomi di Antonio Scaccabarozzi, esponente della stagione concettuale e analitica europea, mancato nel 2008, rigoroso rappresentante di una ricerca pittorica purissima e contemporanea, ancora da scoprire nella sua profonda eredità; gli risponde Roy Thurston, nome di punta dell’indagine analitica USA, con la sua pittura totemica, ammaliante, concettuale e metafisica, fatta di lente ripetizioni su anime metalliche che con la parete giocano un dialogo inquieto e ipnotico.</p>
<p>Ancora dagli States è Nancy Genn, curata da Francesca Valente, storica artista californiana le cui opere sono osmotici lavori di organica potenza, alla quale è dedicata una mostra personale concomitante curata da Francesca Valente a Palazzo Ferro Fini fino al 7 agosto.</p>
<p>Torna ad esporre in galleria Alessandro Diaz de Santillana con i suoi lavori di assorbente mistero,  in relazione tra la superficie e la profondità, che puntualmente dialogano e si confrontano con quelli di Riccardo De Marchi, artista di raffinata poesia la cui ricerca analizza la relazione tra la persistenza della superficie e la potenzialità del gesto artistico quale superamento dell’ordinata visione. Con Mats Bergquist, svedese, il progetto si arricchisce di una ricerca preziosissima e raffinata, che si esprime in forme plastiche, concave e convesse, eredi di antichi rituali tra l’uomo e lo spazio.</p>
<p>In attivo dialogo con Bergquist, le opere di Silvia Infranco, giovane artista bolognese, grazie all’uso dei materiali organici quali legno, acqua, carte e cera, emergono dalla parete come antiche presenze, malleabili testimoni del nostro sguardo teso tra passato e presente.</p>
<p>Alberto Gianfreda e Serena Fineschi diversamente “frantumano” le certezze dell’opera come oggetto bidimensionale, infrangendo il primo le leggi scultoree e iconiche, stuzzicando la seconda, in direzione concettuale, le severità dell’immagine.</p>
<p>La smaterializzazione del rapporto definito tra superficie e fondo, tra campo e visione è in Emil Lukas, artista americano, fautore di una operosa tessitura che si fa luce, tra addensamenti ed emergenze, in opere di altissimo livello; mentre per Artur Lescher, brasiliano, la misura del rapporto tra uomo e spazio si solidifica in oggetti iconici, esatti, di straordinaria politezza.</p>
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		<title>Nell&#8217;attimo l&#8217;incontro</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 08:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Situazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 22 aprile 2017 FONDAZIONE CASA DELLA DIVINA BELLEZZA Via Roma 7 – Forza D’Agrò (ME) ore 17.30 Saluto di benvenuto Alfredo La Malfa – Presidente Fondazione Casa della Divina Bellezza Interventi Fabio Raimondi –...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 22 aprile 2017</p>
<p><strong>FONDAZIONE CASA DELLA DIVINA BELLEZZA</strong></p>
<p>Via Roma 7 – Forza D’Agrò (ME)</p>
<p>ore 17.30<span id="more-1458"></span></p>
<p><strong>Saluto di benvenuto</strong></p>
<p>Alfredo La Malfa – Presidente Fondazione Casa della Divina Bellezza</p>
<p><strong>Interventi</strong></p>
<p>Fabio Raimondi – Direttore Museo Diocesano di Caltagirone</p>
<p>Fabio Francesco Grippaldi – Coordinatore Regionale AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani)</p>
<p><strong>Presentazione mostra</strong></p>
<p>Giuseppe Ingaglio – Storico e critico d’arte</p>
<p>ore 18.30<br />
Inaugurazione personale d’arte</p>
<p><strong>NELL’ATTIMO L’INCONTRO di Alberto Gianfreda</strong></p>
<p>a cura di Giuseppe Ingaglio</p>
<p>La mostra interpreta lo spazio sacro come luogo dell’incontro tra la dimensione del trascendente e il continuo fluire dell’immanente nel tempo.<br />
Nell’attimo l’azione di Dio si estende nell’operosità umana, momento per momento, in un labor continuo evocato dalle stesse esperienze artistiche di Alberto Gianfreda, le cui opere hanno spesso un riferimento al sacro, si pensi all’altare e all’ambone realizzati per la Chiesa di San Nicola da Tolentino a Venezia.<br />
Sono gli uomini e le loro scelte a creare lo spazio sacro, spazio inteso, in questo progetto curatoriale e artistico, nella duplice accezione di “luogo” e di “condotta” esistenziale, di dimensione e di direzione di vita dell’uomo contemporaneo, come ci ricordano le stesse opere di Gianfreda.<br />
“Nell’Attimo l’incontro. Lo spazio sacro nelle esperienze di Alberto Gianfreda” presenta una selezione di quattro sculture realizzate con materiali misti (terracotta, ferro, alluminio, marmo, ecc) dell’artista lombardo Alberto Gianfreda.<br />
“Cinque insiemi di materia prima”, 2014, “Dove poggio le mie mani”, 2014, “Non basta all’infinito”, 2015, “Icona resiliente”, 2016 dialogano con due opere provenienti dal Museo Diocesano di Caltagirone, nello specifico, “Il Martirio di Santa Febbronia” di Francesco Vaccaro del 1860 e “Gesù Cristo Crocifisso”, Bottega siciliana, della seconda meta` del sec.<br />
XVIII.</p>
<p>Evento in collaborazione con il Museo Diocesano di Caltagirone e con l’AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani).</p>
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		<title>Tavola di condivisione</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2016 21:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Situazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[AVIS nazionale, Palazzo Lombardia, 2016 COMUNICATO STAMPA &#160; La scultura “Tavola di condivisione”, commissionata da AVIS nazionale in occasione di Expo all’artista Alberto Gianfreda arriva a Palazzo Lombardia. L’inaugurazione si terrà Lunedì 4 Aprile alle...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AVIS nazionale, Palazzo Lombardia, 2016<br />
</strong></p>
<p><span id="more-1432"></span></p>
<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scultura “Tavola di condivisione”, commissionata da AVIS nazionale in occasione di Expo all’artista <strong>Alberto Gianfreda</strong> arriva a Palazzo Lombardia. L’inaugurazione si terrà <strong>Lunedì 4 Aprile alle ore 17,00</strong> alla presenza del <strong>Presidente della Regione Roberto Maroni,</strong>  del <strong>Presidente nazionale di AVIS Vincenzo Saturni dal Presidente di Avis regionale Lombardia Domenico Giupponi,  a Palazzo Lombardia &#8211; piazzetta Galvani</strong>, uno dei principali punti di incontro della vita sociale del progetto architettonico di Pei Cobb Freed &amp; Partners. E’ proprio il tema dell’incontro e della condivisione che giustifica la scelta di collocare in questo luogo la scultura di Gianfreda, pensata all’origine per la presenza di AVIS in Expo ma anche basata sul senso profondo della condivisione e della compartecipazione, atto fondante dell’abitare civile, che trova concretezza in un gesto alla portata di tutti come la donazione del sangue . Si intitola infatti “Tavola di condivisione” la scultura formata da elementi di terracotta strizzati fra le mani di centinaia di persone e poggiate come una grande tovaglia su gambe di tavolo ciclopiche in legno che danno vita ad un’opera d’arte pubblica e partecipata, potenzialmente estendibile all’infinito e della quale tutti siamo chiamati a far parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Grazie ai volontari, la nostra regione è completamente autosufficiente per quanto riguarda la raccolta di sangue, tanto da essere in grado di supportare eventuali emergenze di altre. E noi vogliamo valorizzare il patrimonio costituito dai donatori”, </em>spiega il Presidente della Lombardia, <strong>Roberto Maroni</strong>.<em> “Regione Lombardia, cui è stato riconosciuto il titolo di socio benemerito dell’Avis, è al lavoro per promuovere sempre più la cultura della donazione perché dare un po&#8217; di sé per aiutare gli altri diventi patrimonio della collettività, un&#8217;abitudine diffusa e un gesto naturale”.</em></p>
<p><em> “Ci è piaciuta molto – </em>commenta il presidente di AVIS NAZIONALE, <strong>Vincenzo Saturni</strong><em> –devo ringraziare Gianfreda per la proposta di far diventare i volontari ed i donatori protagonisti della creazione della ‘Tavola’, lasciando la loro impronta – in questo caso delle loro mani -, così come fanno ogni giorno, a beneficio dei malati, nelle nostre 3.400 sedi presenti in tutta Italia” </em></p>
<p>Riprendendo le dichiarazioni del Presidente Maroni  il presidente di Avis Lombardia, Domenico Giupponi, assicura l’impegno dei  donatori di sangue lombardi  sul tema dell’autosufficienza unitamente alla promozione e sensibilizzazione sui temi di Expo, dove sono state raccolte le impronte che compongono l’opera, riaffermando il valore delle sani abitudini di vita di cui il donatore da testimonianza quotidiana.</p>
<p><strong>Ilaria Bignotti</strong>, storica e critica dell’arte, presenta così la ‘Tavola’<em>: </em></p>
<p><em>“Stringere la terra con le mani, lasciare traccia del proprio voler esserci, riflettendo su quel rapporto di dare-avere, donare-ricevere che é eternamente inscritto nell&#8217;opera d&#8217;arte: questi i temi del lavorare estetico ed etico di Alberto Gianfreda, puntualmente presenti nella &#8216;Tavola di condivisione&#8217;. Una scultura importante che ci parla della stringente relazione tra idea e pratica artistica di Gianfreda: da un lato infatti ‘Tavola di condivisione’ ribadisce il valore del ruolo della scultura come oggetto pubblico in cui si intrecciano pensieri e gesti, materie e idee tra loro in relazione di perenne temporaneità e di equilibrio mutevole. Dall&#8217;altro l’opera esprime quella cura nella scelta dei materiali da parte dello scultore, nella consapevolezza del valore della tradizione sulla quale innestare la fertilità del nuovo: sono le gambe di un tavolo finemente cesellate, in legno, ad essere le radici sulle quali germinano le nuove mani di terracotta, impronte di una diversa contemporaneità che con sé porta l’impegno del presente. </em></p>
<p><em>Una tavola attorno alla quale sedere lo sguardo, sulla quale apparecchiare l&#8217;attenzione, con la quale nutrire l&#8217;anima”.</em></p>
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		<title>GROUP SHOW</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 16:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Situazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Group ShowPrivate View: Tuesday, 15 December, 6:00pm &#8211; 8:30pm  Cortesi Gallery Lugano Via Frasca 5, 6900 Lugano, CH Artists: Agostino Bonalumi, Alberto Biasi, Tony Cragg, Maurizio Donzelli, Arthur Duff, Alberto Gianfreda, Damien Hirst, Jason Martin, Marcello...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Group Show</strong><strong>Private View: Tuesday, 15 December, 6:00pm &#8211; 8:30pm </strong><br />
Cortesi Gallery Lugano<br />
Via Frasca 5, 6900 Lugano, CH</div>
<div>Artists: Agostino Bonalumi, Alberto Biasi, Tony Cragg, Maurizio Donzelli, Arthur Duff, Alberto Gianfreda, Damien Hirst, Jason Martin, Marcello Morandini, Francesca Pasquali, Anselm Reyle.</div>
<p><span id="more-1338"></span></p>
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		<title>Sculpture détour</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2015 12:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Situazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[7 novembre 2014-17 aprile 2015 GALLERIA PERLARTECONTEMPORANEA a cura di Ilaria Bignotto e Paola Formenti Tavazzani Sculpture_Détour è una mostra che come in un viaggio senza mappa e percorsi prestabiliti affronta la ricerca di uno...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>7 novembre 2014-17 aprile 2015</p>
<p><strong>GALLERIA PERLARTECONTEMPORANEA</strong></p>
<p>a cura di Ilaria Bignotto e Paola Formenti Tavazzani</p>
<p><em>Sculpture_Détour </em>è una mostra che come in un viaggio senza mappa e percorsi prestabiliti affronta la ricerca di uno scultore brianzolo, Alberto Gianfreda, partendo dalla sua potenzialità di mutamento, condizione primaria per la sua indagine.<span id="more-1637"></span></p>
<p>Sebbene ancora afferente ai cosiddetti artisti “under 35”, Gianfreda ha in oltre dieci anni di appassionata e appassionante indagine segnato tappe importanti, vincendo tra gli altri il Premio Canova per la scultura nel 2012 e posizionandosi tra gli artisti ai quali il mercato ha prestato attenzione, come dimostra la recente personale <em>Earthquakes</em> negli spazi di Banca Sistema.</p>
<p>Diplomatosi nel 2003 in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, specializzatosi poi nel 2005 in Arti e Antropologia del Sacro, nel 2007 Gianfreda completa la sua formazione al TAM (trattamento artistico metalli), sotto la direzione artistica di Nunzio e la presidenza di Arnaldo Pomodoro. Dal 2005 collabora con l’Accademia di Belle arti di Brera di Milano presso la quale è attualmente docente di Formatura, tecnologia e tipologia dei materiali.</p>
<p>Una inesauribile attitudine alla sperimentazione dei materiali – dalle terre alla pietra, dal legno ai tessuti, passando per i cangianti metalli – segna le varie fasi della ricerca di Alberto Gianfreda, condotta quotidianamente in uno studio-laboratorio che l’artista stesso descrive come “un bosco dove bisogna sempre cercare nuovi punti di riferimento, ma le cui presenze sono indispensabili per tracciare una rotta di viaggio, una nuova esplorazione. Dentro a questo paesaggio verifico giornalmente la possibilità di cui parlavo: ogni scultura può liberamente convivere con un’altra nella diversità”. Un détour nella scultura, appunto.</p>
<p>Convivono nello spazio di Perlartecontemporanea quattro opere scultoree: <em>Via Lattea, 5 perimetri di Prima materia, Dove appoggio le mie mani e Dove cadono le stelle – corpo celeste. </em>Esse ci parlano di crolli e mutamenti, ma al contempo si pongono quali appigli stabili di fronte allo scorrere del tempo presente, dove la scultura di Gianfreda, tra terra e cielo, pare capace di trasformare il concetto di site specific in quello di time specific, termine coniato dall’artista stesso per descrivere il proprio lavoro e la sua capacità a porsi nel presente, messaggio e viatico per l’uomo contemporaneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 11:34:20 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurazione Giovedì 3 Dicembre 2016</p>
<p><strong>Edoardo Aruta, Veronica Botticelli, Simone Cametti, Alberto Gianfreda, Stefano Larotonda, Lina Malfona, Macchieraldo/Palasciano, Giovanni Romagnoli, Marta Scanu</strong><br />
<span id="more-1301"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/2TWe6GnCRbI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Inaugura giovedì 3 dicembre alle ore 18.00 </strong>nei rinnovati spazi espositivi al piano terra di <strong>Palazzo Carpegna</strong>, sede dell&#8217;Accademia Nazionale di San Luca,<strong> la mostra dei vincitori dell&#8217;ottava edizione del Premio Giovani</strong> dedicato ad artisti visivi e architetti al di sotto dei 35 anni di età. Il Premio riprende e reinvera la tradizione dei concorsi istituiti dall&#8217;Accademia già nel Settecento con lo spirito di &#8220;<em>incaminar i giovani, et perfettionar i provetti</em>&#8220;. In esposizione i lavori di<strong> Edoardo Aruta, Veronica Botticelli, Simone Cametti, Alberto Gianfreda, Stefano Larotonda, Lina Malfona, Macchieraldo/Palasciano, Giovanni Romagnoli, Marta Scanu</strong>, selezionati tra le numerose proposte pervenute e quindi ritenuti tutti vincitori del Premio Giovani nell’edizione 2014-2015  per &#8220;l’elevata qualità delle opere presentate, tutte solidamente ancorate a originali e articolati percorsi operativi e per la trama stessa che le opere e i diversi sistemi intrecciano, sintomatici di affini vie di ricerca e incrociati sguardi sul mondo&#8221;, come espresso dalla commissione valutante composta dagli accademici nazionali Gianni Dessì, Carlo Lorenzetti, Giulia Napoleone, Concetto Pozzati, Franco Purini, Giuseppe Spagnulo e Paolo Zermani.</p>
<p><em><strong>La mostra, accompagnata da un catalogo, è prorogata fino al 27 febbraio 2016 osservando il seguente orario: dal lunedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 19.00</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vincitori Premio Giovani 2014-2015:</strong></p>
<p><strong>Edoardo Aruta</strong></p>
<p><strong>Veronica Botticelli</strong></p>
<p><strong>Simone Cametti</strong></p>
<p><strong>Alberto Gianfreda</strong></p>
<p><strong>Stefano Larotonda</strong></p>
<p><strong>Macchieraldo|Palasciano</strong></p>
<p><strong>Lina Malfona</strong></p>
<p><strong>Giovanni Romagnoli</strong></p>
<div><strong>Marta Scanu</strong></div>
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		<title>Tavola di condivisione AVIS EXPO</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 21:02:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presentazione del progetto e avvio lavori in Cascina Triulza in EXPO per la realizzazione di &#8220;Tavola di condivisione&#8221; in collaborazione con AVIS per la giornata Mondiale del donatore 14 Giugno 2015]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione del progetto e avvio lavori in Cascina Triulza in EXPO per la realizzazione di &#8220;Tavola di condivisione&#8221; in collaborazione con AVIS per la giornata Mondiale del donatore 14 Giugno 2015</p>
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